
Published: July 31, 2025 | Author: Luigi Conti
Noi di Roulette-on-Line, portale dedicato al casinò e alla roulette online leader in Italia, seguiamo da vicino ogni sviluppo del settore. Il nostro obiettivo è di portare ai nostri lettori, i giocatori italiani, gli ultimi aggiornamenti, dati del mercato e approfondimenti, in modo da tenervi sempre informati su ciò che accade nel mondo dei casinò online italiani e internazionali.
Ecco perché vi presentiamo questo articolo, che fa il punto sulle ultime riforme nel mercato del gioco d’azzardo in Italia, e spiega cosa significano per i giocatori e il mercato nel suo complesso.
L’Italia in questo momento sta entrando in una nuova fase normativa del gioco d’azzardo online. In sintesi: una gara d’appalto per le licenze e dei cambiamenti normativi per rimodellare il mercato (che rappresenta il mercato di gaming più grande in Europa).
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha iniziato una radicale ristrutturazione dello schema delle concessioni online. Tutte le licenze online esistenti sono ufficialmente scadute il 31 dicembre 2024 ma una proroga temporanea ha consentito agli operatori di continuare fino al lancio del nuovo modello.
All’inizio dell’estate 2025, l’ADM ha ricevuto 52 richieste di licenza da 46 richiedenti, che hanno portato approssimativamente ad un incasso 365 milioni di euro. I potenziali operatori ora dovranno pagare 7 milioni di euro per licenza, per singolo marchio, per un periodo di 9 anni, a differenza dei soli 200.000€ pagati della tornata precedente, svoltasi nel 2018.
Inizialmente pianificata per concludersi entro il 17 settembre 2025, l’ADM ha esteso la procedura di approvazione delle licenze al 12 novembre 2025, per consentire controlli più accurati e la verifica dei documenti.
Gli aggiudicatari devono presentare la documentazione finale entro 35 giorni e hanno 6 mesi di tempo per lanciare il progetto secondo la nuova regolamentazione.
Il balzo dei costi delle licenze e i criteri di ammissione ristretti, compresi i ricavi certificati, rispetto della compliance AML, forti infrastrutture tecniche e il finanziamento del programma di gioco responsabile, hanno causato una grande riduzione del numero degli operatori. Dagli 81 operatori con licenza del 2018, ai 30-35 previsti per la fine del 2025.
Gli esperti del settore con cui abbiamo parlato prevedono che questo porterà a un veloce consolidamento del mercato italiano: le fusioni e le acquisizioni sono già in corso con l’acquisto di Snaitech da parte di Flutter Entertainmet per 2,3 miliardi di euro, ad esempio. Questo acquisto ha posizionato Flutter Entertainment come detentore di circa il 30% del mercato italiano, con marchi come Sisal, Snai, PokerStars e altri.
Sotto la nuova legislazione:
Questi punti dimostrano l’insistenza del governo sulla solidità finanziaria e la sicurezza del consumatore.
La nuova regolamentazione in Italia introduce diversi strumenti per la protezione del giocatore:
Scala del mercato totale
L’intero settore del gioco d’azzardo regolamentato in Italia ha registrato un turnover di 157,5 miliardi di euro nel 2024, un +6,6% rispetto all’anno precedente, generando entrate per 11,5 miliardi di euro in tasse.
Crescita del segmento online
Il settore dell’iGaming (casinò online, poker, bingo, scommesse sportive), nel 2024 ha generato un GGR stimato pari a 3,05 miliardi di euro, un incremento del 16-17% rispetto al 2023. I giochi dei casinò online in questo hanno pesato per il 92%, con un GGR pari a 2,8 miliardi di euro.
Sebbene l’Italia ora sia il secondo mercato online regolamentato più grande in Europa dopo il Regno Unito, l’online rappresenta solo il 20-21% del GGR totale del gioco d’azzardo – un’opportunità per un’espansione futura. Nel 2024, il settore del gioco d’azzardo online nell’intera Europa ha raggiunto 47,9 miliardi di euro, con un aumento dell’11,6% rispetto al precedente, e arrivando a circa il 40% delle entrate totali del gioco d’azzardo in Europa.
A partire dal 2026, l’ADM e il Ministero dell’Economia prevedono che in Italia il GGR per l’online supererà quota 5,5 miliardi di euro, guidato da operatori più grandi e integrati, operanti tramite canali digitali e di vendita al dettaglio.
Si prevede che il mercato verrà dominato da operatori importanti, come piccoli gruppi che possiedono l’80% delle entrate, per via della maggiore selezione all’ingresso nel mercato regolamentato e all’economia di scala.
Nel frattempo, la riforma è stata rimandata a metà 2026. Questa riforma unirà le licenze, limiterà i depositi cash a 100€/settimana, richiederà la verifica ID, e rinforzerà gli strumenti di auto esclusione nei punti al dettaglio, una mossa apprezzata dagli operatori che sono attivi sia nei punti di scommessa fisici che nelle piattaforme online.
Stiamo assistendo a un chiaro cambiamento: l’Italia sta lavorando per migliorare il proprio sistema di gioco d’azzardo muovendosi da un’impostazione frammentata con l’ingresso facile, ad una più strutturata e costruita sulla fiducia. Con le nuove licenze che saranno finalizzate a novembre, il funzionamento di questo mercato sta per cambiare sostanzialmente.
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